I believe in a thing called LOL

Bonsoir. Torno da un’ allegra serata con un gruppo di amici. Ho riso tanto e le risate mantengono giovani, quindi stasera sono giovane. Dentro. Vabbè, i suddetti amici sono dei baldi con cui ho fondato un gruppo di rievocazione medievale su cui potete trovare qualcosa qui e qui.

Il gruppo si chiama Masnada Lariana e ci occupiamo di riprodurre fedelmente la società medievale tra il 1140 e il 1190, durante la discesa del Barbarossa in Italia; ci vestiamo come all’epoca (abiti cuciti e tinti a mano), combattiamo, tessiamo, cuciniamo come all’epoca e partecipiamo a eventi e fiere. Nonostante ci sbattiamo come castori su una diga il 78% di voi penserà: che sfigati, il 12% che figo, il 10% non sa/non dice, ma vi riporto solo un dato economico: 250 euri per una rappresentazione di un’ora in una scuola materna. E sti cazzi.

In realtà oggi volevo parlare di un argomento ben preciso che ha scatenato un certo prurito. In questi ultimi tempi mi sono fatta un giro su svariati blog per capire che umanità gira nel vasto pascolo dei blogger e mi sono resa conta che più leggevo e più sentivo parlare di cuori infranti, amori non corrisposti, ti odio ma ti amo, di distruggo ma mi struggo,ecc… E quello che mi è venuto spontaneo pensare (e credo sia un pensiero comune): ma a me? cioè chissene impipa delle vostre raspe mentali? Ci sono migliaia di film docu-fiction talk show e qualsiasi altra parola in lingua inglese che tratta di questo tema, per cui non mi spiego perchè si debba intasare la rete con siffate menate.

Forse serve loro qualcuno che dica: non gliene frega una brega a nessuno di voi, dei vostri coiti mentali interrotti, quindi fatevene una ragione, chiudete i vostri milioni di blog e apritene altrettanti sull’ esportazione del legno Kaouri dalle foreste neozelandesi, sulla sana e robusta piantumazione o sui cibi che stimolano maggiormente l’intestino tenue. Rendiamoci conto che l’amore non è un stracciami tutto continuo, nè un idillio senza fine, ma è come una bella risata: c’è qualcosa che scatena il riso, ridi di gusto anche per un bel pò, poi ritorni normale e poi torni a ridere. Non si ride una sola volta nella vita, ma non si ride nemmeno per tutta la vita.

3 pensieri su “I believe in a thing called LOL

    • non mi lamentavo del fatto che le persone scrivono degli affari di cuore…ma che troppa gente ne scrive…e sta diventando quasi indigesto…credimi che evito accuratamente di leggere questi blog, ma quando ho fatto quell’indagine “sul campo” per forza mi sono imbattuta in loro.

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