Il bidet nel cesso

Continuo ad avere sonno. In più si è aggiunto un dolore fisso e profondo al rene. La mia borsa del pc si è rotta e si regge solo grazie all’aiuto di un moschettone. Il progetto di illuminotecnica è una merda, non c’è tempo per quello sulla Triennale. Ma bene, andiamo avanti così. Arriverò al 7 luglio con gli occhi fuori dalle orbite e senza un rene. This is Politecnico.

Dopo 4 anni di assidua frequentazione, posso dire di iniziare a odiare il Polimi. All’inizio sembra un paradiso terreste, un’oasi verde in mezzo a un deserto di cemento armato, con alberi, erbetta tagliata sempre di fresco, panchine per tutti, un’infinita scelta di locali dove mangiare a buon prezzo, aule e laboratori nuovissimi, hot spot ovunque, prese elettriche anche sui tronchi e soprattutto aria condizionata. Poi ti accorgi che l’aria condizionata funziona solo nelle aule dispari e non nei corridoi, l’hot spot non serve a un cazzo se il server non funziona, il praticello d’estate sputa fuori umidità a iosa creando un ambiente estremamente torrido, i laboratori sono nuovi e li puoi usare se li paghi, le prese elettriche e le panchine non sono mai abbastanza e soprattutto stampare è un salasso.

Dopo questa introduzione vorrei fare una serie di post proprio sulla mia università, così tanto declamata, e che tecnicamente io dovrei rappresentare (ricordatevi di questa frase tra qualche post…..svelerà molti arcani).

Il primo riguarda i servizi igienici. Al Polimi il personale pulisce i bagni 3 volte al giorno: una quando non ci sono ancora gli studenti, una a metà giornata, una la sera verso le 6.30. In questo modo i wc rimangono sempre puliti, anche perchè la gente che li frequenta, a ingegneria calcola attraverso un’equazione inversa la gittata della loro pipì, ad architettura costruisce un sistema di imbuti che incanali il flusso urinario e a design crea nuovi pattern artistici mischiano pipì e Anitra wc.

Gli orari di maggior flusso sono tra le 9.00 e le 9.30, tra le 13.15 e le 14.15 e dalle 18.00 alle 18.45. Questo perchè da noi non ci sono lezioni di un’ora, ma da 4 ore con pausa caffè, quindi la gente si ammassa prima o dopo le lezioni con conseguente coda chilometrica e totale assenza di carta igienica, che puntualmente viene reperita saccheggiando i wc degli andicappati e che per ripicca ora sono stati sigillati…così se un andicappato vuole andare a pisciare non può. Yeah.

Ma è solo spostandoci qualche metro più in là che troviamo un’attrazione favolosa. Separato dalla mensa dell’ACI, vi è un complesso di edifici chiamato CS e che ospitano tutte le aule di informatica divise per dipartimenti con centinaia di pc. L’ambiente è molto asettico e silenzioso, sembra di stare in un reparto geriatrico, si sente solo il ronzio dei modem. Quando uno decide di andare in bagno, dopo ore di smaronamento su 3ds Max o AutoCad, si trova di fronte a questo fenomeno paranormale: in tutti i bagni di CS, a fianco al wc, c’è un bidet. Ora vi domanderete: perchè cazzo ci hanno messo un bidet? In ogni santo bagno per giunta. La risposta è che non lo so. Non ho mai capito per quale arcano motivo ci sia un bidet lì, soprattutto perchè non credo che qualcuno sano di mente li usi (anche se ci puoi mangiare dentro), a meno che non hai il cagotto, ma anche in quel caso, il buon senso suggerisce un fresh&clean o massicce dosi di carta igienica.

Ho provato a chiedere ai tecnici delle aule il motivo di questa bizzarra scelta, ma cambiavano sempre argomento.

Credo che questo rimarrà uno dei grandi misteri del Polimi.

Advertisements

6 pensieri su “Il bidet nel cesso

  1. Effettivamente l’esistenza del bidet in un bagno pubblico è un mistero. Anzi più che un mistero è qualcosa di assolutamente inutile.

    Per quanto riguarda il problema carta igienica, penso sia una caratteristica del 99% dei bagni pubblici in Italia.

    Alcuni anni fa sono andata in Svizzera ed ho partecipato ad un evento rock tipo heineken jammin’ festival.
    Sono arrivata la mattina, ma alle6 e mezza del pomeriggio dovevo assolutamente andare in bagno. Ero terrorizzata e pensavo: qui sono tutti ubriachi e sono accampati quii da 3 giorni, chissà come troverò i bagni”…

    Insomma: bagni pulitissimi con carta igienica a volontà. Quindi si può fare. Non è impossibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...