Su Harry, lingue, spine e sghei

L’altra sera ho fatto un sogno curioso. In famiglia sono abbastanza famosa per la prolissità dei miei sogni e quando inizio a raccontarli vedo gente farsi flebo o abbracciare il cuscino dolcenotte. Per non tediare quei due cani randagi che leggono questo blog, sarò molto riassuntiva.

Ho sognato che ero fidanzata col principe Harry Windsor. Mi trovavo in mezzo a una strada con un sacco di ragazze che lo attorniavano e lui cercava di mettere un cd dentro un lettore ma non era in grado, allora io mi facevo spazio tra la folla e gentilmente gli facevo vedere come si infilava: da lì scatta la scintilla, lui mi invita a salire sulla sua limousine e io mollo i miei genitori che mi aspettavano in macchina, dopo di che c’è un salto temporale e si vede che ora siamo una coppia e io mi sveglio a casa sua con una sua camicia (tipica americanata). Altro salto nel tempo e mi ritrovo a fare jogging in montagna, su una montagna dalla vegetazione rigogliosa, e lì trovo una casa immersa nel verde e la mia prof di retail design che in questo sogno è una donna molto influente che mi può garantire uno stage figherrimo per cui la tratto come se fosse la regine d’Inghilterra. La mattina mi sono svegliata un pò stranita ma bene. (E te credo).

I miei genitori nel tentativo di fare ordine in cameretta hanno sradicato un cavo che ritenevano obsoleto, staccando così l’illuminazione da tutte le camere da letto. Complimenti.

Sono andata a protestare alla segreteria studenti perchè sono l’unica persona che non ha ancora ricevuto il rimborso una tantum di 150 sghei per aver conseguito la certificazione di inglese prima della laurea. Ops, ci eravamo sbagliati.

Studiare una lingua nuova è un’impresa titanica; vedi quelli che già ce l’hanno fatto, come dopo una cura dimagrante e sorridenti ti dicono: “Yeah, io ce l’ho fatta! Parlo ostrogoto coi castori!” Tu invece sei lì che ancora arranchi tra pronomi personali alfabeti e tempi verbali e ancora non sai dire come ti chiami. Cosa non si fa per complicarsi la vita.

Eppure mi basterebbe vivere come dicono i Panic! At The Disco: bere thè in giardino sotto ombrelli di alberi verdi….

Thè senza zucchero, ovviamente.

 

4 pensieri su “Su Harry, lingue, spine e sghei

  1. La scorsa settimana ho sognato di venire coinvolta in una rapina. I rapinatori uscivano dalla banca ed innescavano un conflitto a fuoco con la polizia. Io ero ferma al semaforo con la macchina e viene colpito il mio parabrezza.
    E penso “e che diamine! ora devo pure andare a cambiarlo”. Sono grave?😉

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