Gianni, non sono per un cazzo ottimista

Non sto bene. Al di là dei problemi fisici quali dermatite che potrebbe sfociare in psoriasi&compagnia bella ora come sapete sto curando ramarri (chi sa leggere tra le righe capirà) e nonostante fossi partita con ottimi propositi, mi sono dovuta ricredere. Curare ramarri è pesantissimo, otto ore al giorno di cui le prime cinque quasi filate, ma soprattutto la cosa che mi pesa di più, è stare reclusa coi ramarri e ramarreggiare tutto il tempo. Cioè, parliamoci chiaro, se uno non è un ramarro, troverà molto difficile comportarsi come un ramarro, per cui curare questi ramarri è enormemente faticoso, perchè fai fatica ad adattarti al loro stile di vita, alle loro abitudini, a come parlano, a quello che pensano e ti senti giudicata o una sorta di fenomeno da baraccone.

Prima ho avuto una piccola crisi di pianto perchè penso di non farcela, a stare lontano dalla vita normale, per immergermi in questo carcere dorato e mi mancano un pò gli amici, la famiglia, ecc…ma allora mi chiedo: se sono così già ora, come sarò l’anno prossimo?

3 pensieri su “Gianni, non sono per un cazzo ottimista

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