Non basta mai

Tornata a casa sono ricominciati i dolori addominali. Non mi spiego questa cosa, sarà l’aria mefitica di Sagnino a farmi stare male. In ogni caso ieri sera sono andata con C., la sua ragazza e altri suoi amici a una sagra del pesce. Ora, io ho sempre odiato le sagre, perchè fanno troppo festa popolare con i tendoni in cerata bianca, i piatti di plastica e il vino scadente. Però devo ammettere che non è stato poi così male. La compagnia era buona (eravamo in 9 e io non conoscevo quasi nessuno, ma la mia capacità di adattamento camaleontica, mi ha salvato), mi sono divertita, mangiato come un maialino per un’inezia e fatto video compromettenti in cui il mio amico ballava i classici balli di gruppo. Ora so come ricattarlo!

Finalmente sembra che l’abisso di povertà in cui ero caduta questo inverno e primavera sia giunto al termine, sia per la paga ricevuta per questi giorni, sia per i soldi della disoccupazione sia per un credito che a breve sarà estinto…ieri parlando con C., che ha un ottimo lavoro in banca e vedendo i suoi amici e la sua compagnia, mi sono un attimo depressa, per il fatto che io non ho mai avuto una compagnia vera e propria, anzi diciamo che non l’ho mai avuta, anche se sono una persona espansiva e caciarona (e anche un pò cazzona). Le volte che ho cercato di inserirmi in un gruppo, ero sempre l’ultima arrivata e spesso erano colleghi di lavoro (mai  stringere rapporti con i propri colleghi, meglio mantenerli su un certo livello), per cui c’era sempre quel fondo di diffidenza e maldicenza supposta che mi impediva di sentirmi completamente a mio agio. Il più delle volte questi rapporti finivano in una catastrofe e infatti nell’ultimo impiego ho evitato accuratamente di crearmi un giro di amicizie, anche perchè diciamo che non sono esattamente amicizie culturalmente stimolanti, a eccezioni di pochi casi, ma ho sempre avuto un grandissimo spirito di adattamento, avendo la capacità di trovare il buono in ogni situazione. Penso che ogni esperienza che faccio sia qualcosa che, positivamente o negativamente, mi cambi e mi arricchisca e che sono la persona che sono ora proprio grazie a queste esperienze e tutte quelle che farò mi renderanno diversa e non omologata.

Odio i clichè e gli stereotipi e odio essere parte di queste categorie. La diversità è un valore aggiunto e non una stranezza da cui stare alla larga, e più conosci e più ti diversifichi dalla massa. Ho il terrore di finire a fare una vita “normale”, senza stimoli e cambiamenti. Se potessi cambierei ogni giorno e ogni giorno sarei un tipo diverso. E il fatto di essere impantanata in questo posto orribile, dove la persona più colta legge il Topolino. Meno male che c’è il mio gruppo di rievocazione, grazie al quale ho incontrato ottimi amici, ma non mi basta. Non basta mai. Sono sempre assetata di nuovo e non mi accontento mai. E’ come se volessi conoscere tutto il mondo prima di morire.

4 pensieri su “Non basta mai

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