You’re so vain

Stamattina sono scesa in bus e a quell’ora (8.00 am) non poteva che essere pieno di vecchi. Dopo qualche fermata è salito un tizio che vedo spesso. Mi immagino la sua vita e me lo vedo omosessuale di mezza età che in passato è stato picchiato e ora cammina col bastone. Mi faceva un pò tenerezza e aveva quel non so che di zigano, un pò gipsy con i jeans rattoppati, i capelli corti ingellati e la barbettina. Mi ha attirato subito il bastone e un unghia del mignolo sinistro lunghissima e arcuata, dipinta con uno smalto nero tutto glitterato. Il fatto che avesse detto a una signora che andava alla messa (di giovedì) , ha rafforzato la mia impressione che fosse gay, anche il tono della voce lo confermava (un accento del sud Italia, ma molto femminile). Alla fine è sceso alla stazione dei treni barcollando sul suo bastone. Mi veniva quasi voglia di seguirlo per vedere come avrebbe pregato in chiesa. Si sarebbe raccolto in silenzio e pregato intensamente, quasi con le lacrime agli occhi, uno di quei credenti ferventi i quali, nonostante siano rifiutati da tutti, amano profondamene la loro fede e quella Chiesa un pò bigotta che li emargina.

Guardandomi poi in giro sul bus mi sono resa conto che di italiani ce n’erano ben pochi e che invece c’era un meltin’ pot composto da cingalesi, filippini, indiani e africani. C’era un africano bellissimo con un corpo scolpito nel marmo molto gentile, che aveva aperto il finestrino e chiesto alla ragazza cingalese seduta vicino se le dava fastidio. Fatti normali, azioni normali, due stranieri in un Paese straniero, anche Lui un pò bigotto e un pò intollerante. Come un flash mi è balzato alla mente un episodio irrisorio di pochi giorni prima, che però ha avuto reazioni inaspettatamente imponenti su di me. La solita ramarra un pò ficcanaso e il solito discorso che parte dal nome. “D.?????Come mai questo nome?” “Ma dai sei turcaaaaa?” “E tua mamma è scappata qui in Italia per sposare tuo padre? I suoi genitori l’hanno cacciata vero, perchè non è permesso sposare un italiano…” “Ma tua mamma porta il velo?” “Ah, non mangi maiale per via di tua mamma” “Lì sono un pò arretrati…”

Rispondere sempre alle stesse domande, sempre alla stessa ignoranza, alla stessa chiusura mentale e ottusità. Mi veniva da vomitare e mi sono limitata a rispondere a monosillabi, mentre la mia amica cercava di sdrammatizzare.

Porco mondo, da dove cazzo pensi che venga? Sì, la Turchia che no, non sta in Arabia Saudita. Mia mamma non è scappata da nessuna parte, non ha mai portato il velo e anche se fosse sono sacrosantissimi cazzi SUOI. E no, non mangio maiale perchè mi fa schifo e metto sempre i guanti quando maneggio qualsiasi insaccato suino e non, per igiene, sai com’è. Arretrato è il tuo cervello: il criceto è morto e stecchito e la ruota è ormai arrugginita. Dopo 10, 20, 30, 100 volte che ti senti chiedere queste cose la voglia di evacuare un bel vaffanculo sulla faccia del malcapitato è tanta e forte, poichè mi fa pensare che la maggior parte della gente è così; persone che mascherano il disgusto con falso interesse e che a tutti i costi vogliono sapere la tua storia, perchè è diversa dalle altre, perchè c’è più da raccontare, c’è più da spiegare, perchè  sei “la strana straniera”, ma non si rendono conto che in questo modo vieni additata come una specie di pagliaccio, sempre sotto i riflettori a dilettare il pubblico, il fenomeno da baraccone, che sempre con lo stesso entusiasmo e interesse deve rispondere alle invadenti domande altrui.

Non ho mai chiesto tutto questo, nè di essere “speciale”, nè di essere “strana”. La vita mi è capitata addosso in questo modo e se suscito così tanto scalpore, forse è perchè avete dei paraocchi di marmo e delle fette di salame spesse mezzo metro sugli occhi.

In che cazzo di mondo vivo, nel 2011? La mentalità di questa gente assomiglia a un recinto di vetro da qui guardano il King Kong della situazione, che tenta di fare buon viso a cattivo gioco perchè spera di lasciato in pace e che alla fine riesce a scappare (lo spero per me).

2 pensieri su “You’re so vain

  1. I ramarri ci circondano!! Dai, immagino non sia una cosa molto simpatica, ma consolati del fatto di non essere così, eh eh eh!
    Comunque…preparati al Giappone! Quelle domande sono la quotidianità per tutti gli stranieri :p Però vedila così: almeno potrai scegliere se fartele fare sull’Italia o sulla Turchia!😄

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