Su accrediti indebiti, chip fantasma e involtini

Stamattina sono andata a ritirare il mio passaporto. E’ stata un’attesa lunga ed estenuante: un’ora di attesa e una pazza cinese che pretendeva di ritirare il documento del marito senza delega firmata e tutti che la guardavano malissimo, anche se sapevo cosa passava nelle loro menti “ecco la solita cineserubalavoro che fa la cafona”. In realtà, parlando poco l’italiano, aveva frainteso le indicazioni dell’ufficiale. In coda mi sono ritrovata con le stesse persone di quando ero andata a fare il passaporto. Quella mattina mi sembrava di essere in un film dei fratelli Cohen… Faceva un caldo allucinante, le pale si muovevano ma spostavano solo aria calda. C’eravamo io, un frate francescano in saio, un vecchio senza peli sulle gambe (completamente lisce!), una tipa aggrappata a uno zaino rosso e un ragazzo con un braccio ingessato. Sembravamo i protagonisti di qualche thriller, soprattutto quando è entrato un panzone con le macchie sulla camicia e i rayban, col sudore che gli colava sulla ciccia. Mi aspettavo che da un momento all’altro le porte si sarebbero chiuse e ci sarebbe stata una strage.

Alla fine tutto sto casino per un passaporto che mi sembra assolutamente uguale agli altri vecchi e soprattutto non si vede nessun cazzo di chip!

Dopo sono andata alla banca per incassare il mio amato assegno del Polimi e per dei chiarimenti, in quanto sul conto risultava un accredito dal banco di Napoli di 1636 euro e 3 giorni dopo la stessa cifra era stata prelevata dal banco di Napoli di Bari. Chiedendomi come mai questi cazzoni si accorgono dell’errore solo quando non dovrebbero accorgersene, mi è stato poi detto che era una semplice svista ma che io ci avevo guadagnato, facendo la cresta sugli interessi di quei soldi piombati casualmente sul mio conto. Immagino le migliaia di euro di interessi. Ora potrò comprarmi quell’isola in Polinesia che tanto volevo.

Stasera mi sono dedicata invece alla cucina e alla preparazione di alcuni involtini di verza ripieni di farro ai funghi ed erbe odorose, per il palio di Lugano a cui parteciperò con la Masnada Lariana domani e domenica. Sono venuti buoni.

Mi sto interrogando sul senso della vita, ma farò un post apposito per non essere troppo prolissa in questo.

2 pensieri su “Su accrediti indebiti, chip fantasma e involtini

  1. mi ero persa alcuni post, tra cui il sogno del bambino efebico e i bombi al lavoro… avrò gli incubi solo per la lettura! in ogni caso il tuo blog si conferma di gran lunga il mio favorito

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