Comin’ back…23 e non sentirseli

Torno in Italia, con un anno in più sulle spalle. Ho festeggiato, come ormai è consuetudine, il mio compleanno all’estero, a Saragozza appunto. La città è stupenda, piena di vita e ricca di contrasti architettonici e culturali (posterò qualche foto domani forse, quelle più decenti!) e domani devo andare a Milano per presentare il mio progetto di tesi ai pischelli-ignari-tesisti. La cosa non mi sconfinfera più di tanto, ma il contrasto tra la vitalità di Saragozza e la letargia di Como, mi spinge a cercare un pò di umanità non anestetizzata, e la città più vicina è appunto Milano.

Ovviamente anche durante questa mini-vacanza sono stata in grado di angosciarmi e di riempirmi il cervello di ansie relative al futuro, ma da quanto si evince dai miei post, è una costante della mia esistenza. Pur essendo a svariate migliaia di km da casa, continuavo a chiedermi se sarei stata in grado di andare in un altro continente, lasciare annessi&connessi e mettere in stand-by una relazione di due anni e mezzo. Questi discorsi li ho già fatti e centinaia di volte al giorno me li faccio in testa, ma non riesco a vedere la fine del sogno. Mi fermo sempre al momento in cui faccio il check-in e piazzo il fondoschiena sul volo diretto a Narita, poi il nulla, perchè il mio cervello che sempre calcola e sempre analizza tutto, non è in grado di prevedere cosa succederà una volta lì e una volta tornata da lì. Siccome la mia materia grigia si sta lentamente deteriorando e prima o poi il cervelletto salterà come un fusibile, dopo due giorni di arrovellamenti vari, ho deciso di spegnere il cervello e godermi la città, prendendo l’ennesima decisione di incominciare un regime alimentare sano (essendomi trasformata in un porcello onni-fagocitatore in questi ultimi giorni), cosa che farò da domani. (uahahaahaha) Insieme a riprendere a studiare giapponese, seriamente. Mi iscrivo anche a un corso all’Insubria: giapponese 1, da esterna, sperando che funzioni.

A volte vorrei essere una persona meno ambiziosa, mi sentirei sicuramente più appagata, invece voglio sempre di più sempre di più…

2 pensieri su “Comin’ back…23 e non sentirseli

  1. Sarò in ritardissimo, ma auguri:\ Cavolo, una relazione di due anni e mezzo? Beh, è ovvio che la tua testa (con o senza questo dettaglio) non smetta un secondo di farsi mille domande, finché non partirai penso non ci sarà tregua (ah no, ma nemmeno dopo, ohoh)…però essere ambiziosi alla fine ripaga!😀

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