Livin’ in my own world

A L., che oggi ha avuto una giornata molto dolorosa, sperando che possa farla sorridere.

Mia mamma è chiusa in cucina a fare cose turche e come una donna moderna ha mp3 e cuffie professional e sta cantando a squarciagola qualche cantante-turco-melodico-anni ’60. Mi rifiuto di stare attenta per tradurre il testo della canzone: i suoi gorgheggi mi procurano dolori addominali indicibili. Per cui rimarrete nell’ignoranza, anche se ci scommetto che parlerà di qualche cuore infranto o amante traditobla bla bla.

Approposito di musica. Stamattina che ero a casa mi sono decisa a iniziare a spuntare quella famosa lista di “cose da fare assolutamente appena hai un momento libero/forza di muovere il sedere”. Oggi ho deciso di chiamare la fidata Roche Diagnostics per farmi cambiare la mia pompa [microinfusore di insulina] che ha tirato le quoia settimane addietro e ora sto usando il muletto [microinfusore di back-up, ovvero il sostituto]; ero ancora addormentata e un pò intontita dall’ipoglicemia che mi aveva tirato giù dal letto alle 8.30 e mi aveva lasciata senza forze, ma tutto l’affanno è sparito nel momento in cui ho alzato la cornetta: il centralino era occupato, per cui hanno messo la musichina di attesa, ma non era un semplice e triste jingle, bensì Your song di Elton John! E non la classica suoneria del cellulare [orribile], ma proprio la canzone vera, in mp3!

Voi capite che per una persona mentalmente instabile come me, non è stato assolutamente possibile rimanere ferma e impassibile. Ho iniziato a sussurrare, ma conoscevo tutte le parole e anche l’accento british di Elton [thanks, mom] per cui non ho potuto fare a meno di cominciare a dimenarmi per la casa [ero sola] cantando a sguarciagola “I hope you don’t mind, I hope you don’t mind and I put down in word…”  e stavo per finire in bellezza, quando la centralinista ha iniziato a parlare e io l’ho praticamente investita con i miei acuti striduli.

Un imbarazzantissimo momento di silenzio in cui avrei voluto scavare a mani nude la fossa che mi avrebbe inghiottito e conficcato nella bocca dell’inferno sfrattando Lucifero.

Ho cercato di riguadagnare una certa credibilità tentando di spiegare con tono da segretaria il mio problema e per fortuna mi sono ringalluzzita quando la ragazza ha preso una cantonata tecnica e non faceva che scusarsi e io da brava mamma: “ma no tranquilla non c’è problema, capita di sbagliare”, con sguardo sornione e pacioso (che nascondeva invece un mio sospiro di sollievo:”ok, non sono l’unica ad aver fatto una figura di mierda, yeppi!”). Tra pochi giorni arriverà il baldanzoso corriere della Dhl che mi darà il pargolo fiammante, questa volta lo decorerò con l’uniposka azzurro, le altre volte usavo lo Stabilo, ma i disegnini venivano tutti via [funziona un pò come un gesso…la gente ci scrive sopra qualsiasi cosa, dà un tocco in più!].

Dopo mi sono messa ad aspirare, ma la canzone mi era rimasta talmente impressa che ho iniziato a volteggiare col braccio dell’aspirapolvere a mo’ di microfono, sfruttando l’aria buttata fuori dal marchingegno per ottenere un effetto tipo questo, ma capite che con questa palandrana addosso, l’effetto era un pò diverso. Non contenta ho voluto fare il gran finale mischiando un pò di Moulin Rouge, un pò di Rossella O’ Hara e un pò di Julie Andrews, sul terrazzo [dove tirava un vento boia e si vedevano tutte le Alpi Svizzere, molto suggestivo] con in mano il consueto braccio dell’ aspirapolvere, lo sguardo rivolto all’orizzonte e la voce piena di sentimento:”…How wonderful life is, now you’re in the worldddddddddddddddddddd“.

Tutto molto coinvolgente devo dire.

Se ci fosse stato anche il fumo di scena avrei replicato alla perfezione Ewan McGregor [come qui].

3 pensieri su “Livin’ in my own world

  1. Ahah, ma che figata! Quella centralinista STRONZA aveva solo da attaccare a cantare con te, un bel duetto ti rallegra la giornata. Che poi trovare una canzone (VERA) del genere come musichetta d’attesa è davvero una cosa bizzarra :O

    “non è successo nulla che possa ricollegarsi alla mia presenza lì, se non un inseguimento della polizia”
    AH BEH, rispetto al solito ti sei tenuta insomma! Strano non sia finita in una sparatoria 🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...