Sul capodanno, i tatuaggi e le Mentos

Felice SAMHAIN a tutti!

Per chi non lo sapesse oggi (stanotte) si festeggia il capodanno celtico: si mangia la zucca, si fanno i propositi per l’anno nuovo, si vanno a trovare i morti, li si onora e si passa la serata in compagnia. Per chi volesse approfondire la faccenda ecco a voi il link qui, così potete aver eun0idea un pò più chiara di questa festività.

I miei propositi per l’anno nuovo: fare più sport, mangiare meno schifezze, glicata almeno a 7%, farmi il tatuaggio, andare a un concerto dei foo fighters, vincere la lotteria, mettere più spesso i tacchi. Ieri infatti, essendo costretta all’inattività, ho passato parte della giornata a progettare il mio tatuaggio, con il sottofondo idilliaco dei FF, mi sono vista anche il docu-film sulla loro storia. Semplicemente divino.

Sono circa 10 anni che voglio farmi un tatuaggio, ma non ho mai avuto i soldi per farlo e nemmeno le idee ben chiare sul soggetto. Inizialmente volevo fare una cosa piccola, ora piano piano lo sto ampliando perchè vorrei un tatuaggio composto da più elementi, ma omogeneo. E lo voglio assolutamente fare prima di partire per il Giappone, per i soldi penso che farò un piccolo sacrificio e a Natale mi farò dare soldi invece di regali (dato che il lavoro latita terribilmente). Per fortuna non sono una di quelle persone che si fa un tattoo per amore o si incide un cuore enorme sul culo o il classico tatuaggio cinese pescato da internet che non significa una minchia. Lo devi progettare tu, deve essere tuo, puoi non avere le competenze artistiche (tipo me), ma deve nascere da te.

L’altro giorno mi è capitata una situazione che può essere benissimo affrescata dal video dei miei beniamini, parodia di questa famosissima serie di spot anni ’90. [Vi prego da questo momento in poi mettete questa canzone in sottofondo! Rende tantissimo l’idea!] Dovevo prendere il bus ed ero in ritardo, l’abbonamento era nello zaino da qualche parte. Salgo sul bus e mi siedo. Il conducente con aria minacciosa, si avvicina:”Ehi, tu! L’abbonamento?”. Panico. Non sapevo dove fosse e vista l’espressione accigliata sicuramente mi avrebbe sbattuto fuori, a un certo punto trovo il biglietto verde (una biglietto che possono usare/avere solo i figli di autisti, quale io sono). Lui mi guarda, dispiega un sorriso a 49 denti, mi fa l’occhiolino d’intesa e il segno di ok alla Fonzie e io gli rispondo con un sorriso pieno di riconoscimento della serie “ce la intendiamo, siamo della stessa famiglia!” . In quel momento avrei potuto ricevere l’ovazione di tutta le gente che c’era sul bus con una hola, pacche sulle spalle e strette di mano, gli uccellini avrebbero cinguettato in coro il mio nome e improvvismente sarebbe spuntato un sole brillante e luminoso. Mi sentivo troppo in uno spot pubblicitario!

8 pensieri su “Sul capodanno, i tatuaggi e le Mentos

  1. Non ho capito, ma pur avendo il biglietto verde hai lo stesso l’abbonamento? Why? (non me ne intendo)
    In ogni caso io al cuore enorme sul culo ci farei un pensierino, eh!

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