Annual report e riflessioni escatologiche amare

Ultime ore di vita da scapolo prima del ritorno dei miei. In questi due giorni ho davvero dato il peggio di me stessa. Mi rendo sempre più conto di essere un uomo sotto le mentite spoglie di una donna.

L’annual report di WordPress mi spinge a ringraziare tutti i 6.647 ditini che hanno pigiato sul mio blog e che per caso, o volutamente, sono finiti su questa finestra. Ringrazio la persona che ha postato più commenti, ovvero me stessa (quanto sono egocentrica!) e quei quattro soliti gatti che hanno speso un pò del loro tempo ad ascoltare le mie paturnie e i miei deliri; credo che senza questo blog avrei avuto un altro esaurimento nervoso e il fatto che abbia  scritto ben 112 post tra maggio e ora, ne rende ragione: ho tanto bisogno di parlare!

A parte ciò, il capodanno è passato abbastanza bene, considerando che non è una festa che amo particolarmente, io e A. avevamo anche le stelle filanti (mi sono bruciata un dito però), due fontanelle, le trombette che facevano eco in quella landa desolata che è Sagnino (si sentivano i deejay e la folla dalla Svizzera, mentre intorno a noi, il nulla) e uno spumante che non siamo mai riusciti ad aprire e che ora giace sul balcone. A un certo punto abbiamo iniziato a sentire musica coatto-turca a palla, l’unico sprazzo di vitalità, alla faccia di tutti quei mentecatti pseudo-musulmani che credono che festeggiare il capodanno sia peccato (beata ignoranza).

Il 2012 è l’anno dei Maya, della distruzione della Terra e sinceramente io non vedo l’ora che arrivi, magari non nel 2012, magari tra una cinquantina d’anni, ma ormai la Terra è in agonia, sta morendo, sembra un tossico che non riesce ad entrare in riabilitazione, ha senso tenerla in vita? Meglio cancellare tutto e ricominciare da capo, la razza umana fa talmente schifo che chiunque ci ha creato (e se ci ricreerà) dovrebbe ben tenere conto degli errori passati ed eliminare la capacità di nuocere a terzi dal nostro DNA. Ci crediamo così potenti e infiniti, ma siamo solo un secondo, un punto nell’ Universo, l’Universo non ci caga di striscio e nel momento in cui spariremo, in un istante, nessuno piangerà per noi. Tutta la storia prodotta, le scoperte fatte non hanno nessun senso.

Vi lascio con questa immagine incomprensibile: è tratta dall’e-bay cinese, vendono biglietti per una fantomatica nave che dovrebbe salvarci tutti dalla fine del mondo, ma considerando che è proposta da cinesi, non ci sarà spazio per gli occidentali.

Sapevatelo.

5 pensieri su “Annual report e riflessioni escatologiche amare

  1. ahahah il biglietto della nave è favoloso!!! dove l’hai trovato??
    penso la stessa cosa per noi piccoli e schifoserrimi umani che stiamo intossicando la terra e che prima o poi ce la farà scontare tutta questa bramosia di potere e onnipotenza…
    ma l’annual report dov’è??

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