Nella terra di mezzo con Wally

Come sempre, dialogare con le persone a me care, mi porta sempre a fare riflessioni amare sulla mia esistenza. Oggi ho incontrato per caso E., una delle mie più vecchie e care amiche. Mi ha raccontato che ha un sacco di lavoro in questo periodo, praticamente ogni giorno occupato da bambini che hanno bisogno di essere aiutati nei compiti, curati, seguiti e lei tira su un sacco di soldi, riuscendo comunque a tenere molto tempo per sè e le sue infinite passioni, tra cui collezionare bambole, lavorare a maglia, curare i suoi pesci e le sue piante e tanti altri hobbies.

Era come una vetrina, in cui tutto funziona bene, tutto è ben oliato, guardata da un barbone sdentato e rugoso. Ovviamente il barbone sdentato e rugoso sono io. Ed è anche ovvio che solo all’apparenza tutto funziona bene, perché ognuno ha il suo dark side. Però rimane il fatto che provo sempre un senso di amarezza guardando a quello che ho fatto e a quello che sto facendo. E. ad esempio ha molte passioni e riesce a coltivarle con profitto, io invece, se ci penso, non ho passioni, qualcosa che adori fare nei momenti liberi…Poi, un lampo. Quando ho momenti liberi io? Ritagli di tempo in cui dedicarmi a me stessa? In effetti, mai.

Ho scelto un’università complessa, che ha trasformato un mio amore in un tormento e quando non studiavo/progettavo, lavoravo, nei periodi di pausa (estiva-invernale) ho sempre lavorato e quest’anno che ho deciso di non lavorare, per poter fare bene la tesi, è la tesi stessa che non mi lascia spazio. Non ho mai avuto tempo libero, nemmeno al liceo, e quando ne avevo, dormivo. Quindi in effetti, non ho mai avuto tempo di sviluppare qualche interesse particolare e anche le relazioni che ho avuto in passato sono sempre state incastrate tra i miei impegni, mai il contrario. L’unica cosa che mi tira fuori è la rievocazione storica, ma anche quella è difficilissima da gestire.

Io mi chiedo se a 23 anni si possa essere così. E’ come se avessi fatto la formica per tutta la vita e ora mi sentissi decisamente arida, come nella Terra di Mezzo dopo la carestia.

Aggiornamento sul mio brufolo: avendo perso sangue dall’orecchio ieri, M. sostiene che sia scoppiato, io invece sostengo che abbia fatto una finta ed è ancora lì vivo e vegeto e mi tormenta, scaltro, dal condotto uditivo (eh sì, perchè ieri ho confuso il padiglione auricolare con il  condotto uditivo, infatti il brufolo è proprio dentro).

Baci&abbracci da Susanna e Wally (il brufolo).

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...