La mensola

Volevo raccontare di quel giorno in cui sono quasi morta. Ieri. Cioè avrei potuto morire, questa almeno è la teoria dell’Occhio di Sauron, grazie a mia sorella. Tutto in famiglia insomma. Il trailer perfetto sarebbe:”Un peso insopportabile…una busta sospetta…un pomeriggio maledetto….una giovane ignara corre verso il suo destino: LA MENSOLA. A febbraio, nei cinema“.

Quel genio incompreso di L., nel vano tentativo di mettere ordine in camera, ha deciso di impilare una serie di tomi (miei libri di fotografia, due di Corto Maltese e vari altri) su una mensola attaccata alla parete su cui poggia il mio letto, a circa due metri d’altezza. In quel momento io ero al “My link” di Cadorna, in lacrime, per cercare di recuperare la busta con dentro i miei vestiti della rievocazione che erano stati prelevati accidentalmente dal personale di pulizia dei treni, parlando con una tizia la cui frase più gettonata era:”Non ci compete”.

In quell’esatto momento, la mensola cede sotto il peso della cultura, rovinando sul letto e a terra. La sera tornata a casa, sono stata accolta da questa frase:”Oggi non sei morta per miracolo” e da un susseguirsi di scambi di battute tra i miei genitori:”Si, saresti morta…Vero che sarebbe morta?… Eh, certo sarebbe morta sicuramente…Qualcuno ti guarda da lassù!”. La mia camera sembrava un atollo delle Comore dopo un esperimento nucleare, e in effetti è ancora così, e così rimarrà fino alla sera prima del ritorno di mia sorella da Londra.

Dopo aver fatto settimane di tirate e lavoro senza sosta, sono arrivata agli ultimi giorni prima della consegna di sintesi (prima parte di tesi, in gruppo) senza troppi affanni. Il metodo “tira per non morire” funziona sempre. Preferisco ammazzarmi tutto il mese prima per non arrivare con l’acqua alla gola gli ultimi giorni perché: a) odio fare le nottate b) odio arrivare con le cose raffazzonate. Anche con gli esami normali, se so che non sono preparata bene, non mi presento nemmeno (ed è così che si ritrovo con due esami a settembre).

Due notizie flash:

-una mia autocitazione:” Non chiedetemi l’amicizia. Ho tette, ma non pensano né parlano, sono semplici seni.”

-una constatazione: andando a vedere sulla pagina personale del sito del Polimi, ho capito da quanto parto per il voto di laurea 105.5 (a meno che i due esami da 6 crediti che devo dare a settembre non vadano male, un quel caso partirei da 104 credo). In ogni caso non beccherò la lode, è una consapevolezza interiore.

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