Ready to go

Salve a tutti, cari lettori,

questo è l’ultimo post che scrivo dall’Italia. In queste ore sono immersa nella preparazione del bagaglio (un trolley che potrebbe contenere tranquillamente il cadavere di un uomo adulto). Voi vi chiederete: ma perché questa stordita si è ridotta all’ultimo giorno a fare i bagagli? C’è una risposta assolutamente esaustiva  e sensata, che va oltre la mia leggendaria pigrizia.

Infatti, fino a ieri pomeriggio alle 4, tecnicamente io avevo perso la possibilità di volare. E’ una storia lunga e ricca di colpi di scena, degna di una spy-story, su cui potrei davvero farci un libro-inchiesta e tirar su un bel po’ di grana.

Antefatti: esattamente due mesi fa chiamo la compagnia aerea, la EMIRATES AIRWAYS, per avvisare che sto per prenotare un volo e che sono diabetica. Mi viene assicurato che non ci saranno problemi col volo e che dovrò solo presentare una dichiarazione firmata dal diabetologo.

Due settimane dopo proprio per rendere ancora più facili le cose a loro e per essere sicura che capissero le mie esigenze, decido di prenotare via telefono, ma l’addetta parla male la mia lingua e non riesce a trovare il volo che voglio io, così devo prenotare on-line (metto pasto per diabetico, per sottolineare ancora di più la cosa).

Infine prenoto senza problemi. Chiamo in seguito per sapere se la borsa termica con le medicine può essere trasportata al di fuori del bagaglio a mano e mi dicono che non dovrebbero esserci problemi.

Il 2o marzo richiamo ancora per essere certa che tutto sia a posto. Quando mai. Mi viene detto che il semplice certificato del diabetologo non basta che hanno bisogno di altri certificati, iniziano a mandare mail a destra e a manca, mi vengono fatte 300 domande sul mio stato di salute, mi viene inviato un questionario da compilare.

Attendo DUE giorni.

Il 22 marzo alle 17.00 mi inviano una mail con testuali parole:

“Gentile Signora S.

ho provato ha chiamarla ma ho trovato il cellulare spento. Il dipartimento medico di Dubai ci ha appena risposto che e’ necessario fare la procedura Medif per che’ lei possa viaggiare . Cio’ significa che deve inviarmi il modulo Medif compilato in inglese la lei (la prima parte) e dal suo medico (la seconda parte) con firma e timbro del medico.

A Dubai impiegano normalmente 48 ore per processare il caso. Le chiedo la cortesia di inviarci il modulo tempestivamente cosi da inviare tutto a Dubai.
Inoltre ci richiedono che lei abbia una lettera sempre in inglese dal suo diabetologo che la avvisa dei problemi derivanti da assunzione di dosi impreviste di insulina quando utilizza la sua pompa di insulina durante il volo e che affermi che lei e’ in grado di gestire tali problemi potenziali.

Attendo un suo riscontro urgente.

cordiali saluti”

Allo stato delle cose io non posso partire. Sia perché non posso produrre dei certificati alle 5 del pomeriggio (trovatemi un medico aperto a quell’ora), di conseguenza devo aspettare il giorno successivo (23) per avere sti pezzi di carta, di conseguenza le 48 ore scattano dal 24 mattina, indi avranno la risposta domenica mattina, questo significa non poter essere imbarcata. Inoltre questo certificato MEDIF non potrei nemmeno compilarlo io, ma il sales agent. Poi, dicono a me di sbrigarsi quando loro per primi si sono svegliati all’ultimo per rendersi conto che ho bisogno del Medif  e ci hanno messo due giorni per capire che ne ho bisogno. Assurdo.

L’assurdità inizia a scadere nel grottesco quando ricevo una telefonata dalla compagnia e l’operatrice mi dice che tutte queste procedure non sono previste per i passggeri diabetici e che è stato un disguido dovuto al fatto che l’operatrice che si è occupata della mia situazione non aveva capito cosa era una pompa insulinica, si è agitata e ha avviato la procedura (ma dico…ma cazzo! ma cercare su wikipedia che diamine è, no? Chiedere a me, no?); in più la mattina del 23 mi catafotto dal medico per il Medif. Torno a casa mando tutto, ma loro non riescono a ricevere gli allegati. Mi dicono di inviare un fax, allora corro in posta, ma nemmeno il fax funziona. Inizio ad avere una crisi di nervi. Vedendo il mio stato, l’impiegata lo reinvia 7-8 volte e alla fine lo ricevono (manca poi una pagina, così torna a casa, prendi il foglio, torna in posta, fai ancora 7-8 tentativi e alla fine ce la faccio). Poi il nulla cosmico.

Vivo in uno stato di trance, medito vendetta, scrivo pamphlet scurrili sulla compagnia aerea, annullo tutti gli impegni precedenti, mi appollaio vicino al telefono e rimango lì. Intanto molti amici mi fanno da supporto psicologico e alimentano la mia fame di sangue. Mi chiedo come mai io debba ricevere un trattamento simile, perché essere trattata come un untore di peste bubbonica, quando l’unica cosa che chiedo è di portare con me una borsa di medicinali.

Alle 16.00 del 23 marzo mi arriva la chiamata. Mi hanno dato l’ok all’imbarco, ma in ogni caso non sanno se la mia borsa sarà conteggiata o meno nel bagaglio a mano e in ogni caso non posso darla alle hostess per tenermela al fresco, bensì devo metterla nella cappelliera. Ribadisco che il modo in cui mi hanno trattato è stato incaccettabile e mentre la tizia si scusa attacco il telefono.

Finalmente posso dormire come un ghiro.

Mi sveglio stamattina con mal di testa e mal di gola. Mi imbottisco di tachipirina (la febbre è dietro l’angolo) e faccio la valigia.

Questi ultimi giorni sono stati talmente surreali che non ho potuto angosciarmi per la partenza e infatti ora sono calma come un Buddha, per cui non ho da dirvi frasi del tipo:”Ho il cagotto dalla paura, ho lo stomaco chiuso, non ho chiuso occhio,…”. Mi sembra un viaggio come tanti altri, con la sola eccezione della bestia che mi porto dietro e un po’ di tristezza negli occhi dei miei familiari/moroso.

Vi lasco con un video che vi mostra come vengono trattati i vostri bagagli dopo il check-in… Guardate dal minuto 0.30 in poi!

http://www.youtube.com/watch?v=2HfCauCfsXg


3 pensieri su “Ready to go

  1. Ammazza, gran delicatezza!
    Certo che ormai salire in aereo sembrerà già un miracolo, cazzo…è davvero osceno tutto ciò che è successo, ma come lavorano?

    Buon viaggio >_>

  2. Buon viaggio da me e dalla mia ragazza 🙂 lei seguirà le tue orme mercoledì ^_^’ solo che a Dubai andrà a Osaka invece.

    Comunque veramente incredibile quello che è avvenuto, a te :-/

    In bocca al lupo!!

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