Sui lanciafiamme, le half e le gerarchie 2/2

C’è stato il momento panicopaura quando, con tutta la classe in cerchio, mi sono voluta presentare in giapponese (ovviamente pronuncia orribile, ma almeno ho scandito le parole). Profusione di inchini, applausi, abbracci, pacche sulle spalle (seh, magari), Ito sensei ha in seguito fatto un discorsetto in giappo riferito a me, della serie: “Aiutate sta povera gaijin ignorante, non lasciatela vagare sola per il campus”. Poi una presentazione tutta in giappo e poi ci siamo spostati nella discarica dell’uni, dove dovevamo scegliere un oggetto di scarto e farci fare una foto da Shun per l’annuario. Io ho scelto una scopa da strega e mi ci sono messa a cavalcioni. Shun, colpito dalla mia esotica bellezza mediorientale, si è poi presentato e mi ha chiesto se gli posso dare delle lezioni di inglese e io ho proposto uno scambio equo-solidale col giapponese.

Una cosa assurda che abbiamo dovuto fare, è stata quella di “arredare” la classe in cui lavoreremo. Ora mi spiego. Solitamente in Italia, ci sono gli addetti che mettono a posto i banchi, le sedie, puliscono e tengono in ordine diciamo. Qui, abbiamo dovuto smuovere mari e monti, assi di legno, pile di tavoli e sedie pesantissimi, coordinati dalla capoclasse (che mi ha anche offerto dei cioccolatini tedeschi, chiedendomi anche la traduzione – mi sono barcamenata in qualche modo: Italia no uguale a Europa, il fatto che abiti in Europa non presuppone che sappia tutte le lingue europee!- e sopra c’era scritto Osteru=Pasqua, ma poi ho appurato che non sanno cosa sia). Hanno sprecato un sacco di tempo per capire come spostare fuori le cose e impilarle, quando non c’era assolutamente bisogno di spostarle fuori per poi rimetterle dentro l’aula!

Alla fine di tutto ciò c’è stata una specie di lotteria per decidere l’assegnazione dei banchi. Sulla lavagna la capoclasse ha fatto tante linee parallele intervallate da dei trattini, in basso in corrispondenza di ogni linea ha scritto dei numeri senza un’apparente criterio e in alto i nostri nomi (in katakana ovviamente). Poi col pennarello tracciava dei percorsi (anche lì senza un’apparente criterio) e ti veniva assegnato un numero che non so a cosa serviva. Indi la capoclasse chiamava il tuo numero e tu dovevi scegliere il banco. Io, da brava furbona, mi sono messa vicino a una delle koreane, H-M, con la quale sono fuggita appena possibile.

Mi sono persa per tornare a casa, su un tragitto di 200 metri, ma vabbè, sbagliando s’impara! Ora devo memorizzare la strada per il Mall in cui c’è ogni ben di dio: è una sorta di promenade con vari servizi, tra cui il supermercato, il market solo di prodotti stranieri (c’è anche il marshmellow piccolino, che non si trova in Italia), il parrucchiere, la libreria, il Cando (100 yen store) e un bellissimo negozio di vestiti a poco prezzo (ho appurato che, nonostante la mia stazza, entro nelle loro L).

Sapevo che provare dei vestiti in un camerino sarebbe stato in qualche modo diverso da quello a cui ero abituata, per cui mi sono lanciata nell’avventura. Praticamente funziona così: scegli i vestiti, li dai alla commessa, nel frattempo ti togli le scarpe (io non l’ho fatto perché non mi ero resa conto che il pavimento era di moquette ed ero una profusione di sumimasen, inchini e manina alzata in segno di scusa) e la giacca, lei toglie gli appendiabiti dai vestiti e te li consegna (sempre a due mani, mai una sola), tu li provi e se ti vanno bene li paghi, sennò li ridai a lei. Spossante, ma interessante.

Il freddo non accenna ad attenuarsi e intanto io continuo a tenere il condizionatore sparato a 30°C (qui la temperatura ambiente è segnata a 27°C, non chiedetemi perché).

Ad maiora.

4 pensieri su “Sui lanciafiamme, le half e le gerarchie 2/2

  1. Ahah, leggevo anche l’aggiornamento precedente…quante cose strane *disse, buttando nella carta una bottiglia di plastica*

    Son felice che almeno tu abbia capito nello specifico il criterio di assegnazione dei banchi🙂 Però è tutto molto interessante da leggere!!!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...