The best and worst of it

Sti giappi ne sanno una più del diavolo. Stavo quasi per emettere la tremenda e definitiva sentenza:”E che cazzo“, quando mi hanno fatto ricredere. In parte. Essendo io una persona molto sospettosa e che si fida poco, vedo gli eventi di oggi come, da una parte, un tentativo di farmi ambientare e farmi divertire, dall’altro, un modo per indorarmi la pillola e, nel momento della grande bastonata, rendermi inabile a ogni tipo di ammutinamento in quanto memore delle gentilezze propinatemi stasera. Innanzi tutto perché oggi senza che io parlassi al sensei (avrà captato le mie vibrazioni negative o avrà letto il mio linguaggio del corpo?), è venuto da me quel figaccione di Morita -san (assistente n.1 del sensei) che tramite Sae Rom mi ha riferito che i miei tutor sarebbero stati le due ragazze koreane (Sae Rom e Hey Min) e Sayaka. Sayaka-san, quell’ angelo di ragazza che mi ha aiutata a convertire i file da VectorWorks ad AutoCad, altrimenti con la ceppa che potevo lavorare sul progetto. In secondo luogo perché oggi la revisione è stata meno stressante del normale e il sensei è stato meno rigido. In terzo luogo per stasera.

Stasera in università infatti hanno organizzato un fastoso Welcome Party apposta per me, per augurarmi buona permanenza in questa università e in questo paese. [Nel frattempo sento rumori strani provenienti dalla mia vicina di casa office lady…starà mica intrattenendo qualche bel salaryman?] Mi hanno adeguatamente rimpinzato di leccornie giappe: senbei, ume, sushi, sashimi, temazisushi, anko, mochi, birra di ogni genere (che per i miei standard equivale all’acqua), tutto preparato dalle abili manine delle mie colleghe che hanno cucinato tutto nella cucina del nostro laboratorio (un giorno farò un post sulla struttura della mia università) e anche i più timidi stasera hanno cercato di parlarmi. Addirittura i ragazzi, che non mi hanno mai nemmeno guardato in faccia, oggi hanno fatto i simpaticoni, biascicando qualche parola di inglese e quel poco di giapponese che riesco a capire. Ho dovuto assaggiare il temibile 納豆 (natto), che come previsto non mi è piaciuto sta gran che (soprattutto per la consistenza e lascio a voi il piacere di dirmi a cosa assomiglia), ma poi ho scoperto che manco ai giappi piace sta gran che. Sono riuscita a parlare in maniera più approfondita col sensei riguardo alle mie difficoltà ad adattarmi al modo di progettare giapponese e di come mi senta un po’ spaesata (anche alla luce della revisione di oggi, in cui mi ha chiaramente detto che i miei sketches gli fanno cagare…alla faccia della schiettezza, e io che mi lamentavo della mancanza di sincerità!), dei miei progetti futuri (ancora top secret, pardon). Poi la conversazione è proseguita parlando di crisi economica, difficoltà a trovare lavoro in Italia così come in Giappone, apertura mentale (e finalmente ho detto la mia su come si pongono i giapponesi) e discriminazione. Ho appreso che il sensei è sposato con una ghanese e che più di una volta qualche giapponese l’ha definita:”scimmia”. Terrificante. Mentre io ho parlato della mia dicotomia interiore che non mi permette di essere completamente inserita nella cultura italiana, così come in quella turca. Mi ha anche chiesto scusa per il carico di lavoro che mi ha addossato. La chiacchierata è infine degenerata nel momento in cui mi ha chiesto se mi piace la musica giapponese e quali band ascoltassi (presa alla sprovvista ho citato le prime che mi sono venute in mente: AKB48 -che sono una mandria di cretine e che odio-, Smap -che sono un po’ i Pooh del Giappone e che odio-, Morning Musume -che tollero- e Arashi -che tollero-, anche se alla fine non ce l’ho fatta a mentire e gli ho detto che preferisco di gran lunga il rock UK-USA).

[Te capì l’office lady? Va che domani si lavora! Mo le busso sul muro…]

Alla fine me ne sono tornata a casa satolla, alle 22.00 (e l’università era ancora aperta…paradise), dopo aver appreso che anche Sayaka ama il baseball e che probabilmente andremo a vedere il match interuniversitario insieme, che esiste una band canadese che vive qui in Giappone e che fa solo rock giapponese, che ci sarà una gita d’istituto in una città a luglio e che esiste un corso di “Bambù design”.

Domani in barba a tutto e a tutti e con rinnovata serenità, me ne vo a Ueno, a vedermi un po’ di musei e templi, a pranzare all’Ueno park, prima di ritornare a casa dove mi aspetta una ragazza con cui devo fare un progetto per il corso in inglese e che ovviamente non parla inglese (infatti si porta dietro il ragazzo che, a sua detta, parla un po’ meglio l’inglese e può fare da tramite…accendete un cero per me) e che mi vuole portare a una “Saizerya”, solo perché è convinta che essendo italiana mi possa piacere il finto cibo italiano che propinano in quella catena di ristoranti, ma costa poco, per cui accetto di buon grado.

Ad maiora.

13 pensieri su “The best and worst of it

  1. Ehi, ti hanno persino fatto assaggiare il natto, allora siete amiconi!😆
    Scherzi a parte, è normale che durante le feste i giapponesi cambino quasi carattere… qui l’alcool è un collante sociale potentissimo.

    Il tuo sensei NON è stato gentile a dire che non gli piacciono i tuoi lavori. Probabilmente l’ha fatto perché aveva bevuto: in queste occasioni di solito i giapponesi si permettono commenti che mai farebbero normalmente.
    Cerca di apprezzare comunque la sua sincerità e volgerla a tuo vantaggio. Non so che tipo di persona sia, però credimi… qui qualcuno che ti dice in faccia quello che pensa è molto raro.
    La sincerità è decisamente meglio di tanti sorrisi falsi, almeno puoi rispondere.😉

    Divertiti domani a Ueno! E high five alla tua vicina office lady… brava!😆
    Ciao!

    • Le critiche ai miei sketches le ha fatte da sobrio durante la revisione (che è stata di giorno)…per cui diciamo che non riesco a inquadrarlo: a volte sembra giapponese, a volte sembra più europeo, forse dipende dal fatto che ha la moglie straniera…Secondo me, in questo specifico caso, più che l’alcool è stato il cibo a fare da collante, mangiare dallo stesso piatto ti mette in uno stato di intimità con gli altri..la mia vicina..beata lei dico io!! T^T

      • Insomma è proprio un giapponese atipico… penso che dipenda da sua moglie, e dal fatto che è molto a contatto con gli stranieri. Considera anche che l’insegnante è un tuo “superiore”: un po’ come il capo al lavoro. La sua posizione di “superiorità” gli permette appunto commenti sinceri o rimproveri, che coi suoi “pari” non si permetterebbe mai.
        E poi sì, durante i pasti qui ci si permettono commenti MOLTO più rilassati. Forse a scuola sarebbe stato più garbato.
        Almeno ti ha detto COS’E’ che non gli piace dei tuoi sketches?? Se ti ha dato dei consigli puoi far tesoro della sua critica, altrimenti è una sua opinione personale e chi se ne frega.😉

        • No ha semplicemente detto che fanno schifo e che non potrei mai presentarli a un cliente, ma si dimentica che non siamo più nel 1867 e che se io presento a un cliente-non giapponese-degli schizzi a mano, primo mi ride in faccia poi butta fuori dalla porta…ora si fa tutto in 3d! Ho provato a spiegarglielo, ma nada.

          • Vabbè, ma è un coglione!😆
            Senza offesa, eh… però ribadisco, è un pirla. Non ascoltarlo proprio. Quando ti parla tu sorridi, dì sempre di sì ed esclama “ganbarimasu!” ogni 10 parole. Poi continua a fare quello che fai. Del resto è esattamente quello che fanno i giapponesi, tutti!:mrgreen:

            • La cosa che mi ha fatto sbellicare dalle risate è che è prassi consegnare anche lo study plan, ovvero la tabella di marcia, con su scritto cosa farò riguardo al progetto giorno per giorno…giorno per giorno!!! E che ne so io? Ma soprattutto, avrò pure il diritto di decidere io come organizzare il lavoro? Se voglio fare tutto l’ultimo giorno..saranno pure un par di ca**i mia? Poi mi hanno spiegato che è normale consegnare questa schdule, perché normalmente gli studenti giapponesi sono molto pigri e quindi il sensei li deve spingere a lavorare…!! Assurdo! Come se fossero dei bambocci…

  2. mmmmmh fauna giapponese….interessante u.u
    Spero farai altri post su codesto argomento XDDDD
    Buona fortuna per domani! (cioè oggi in giappone)….

  3. ma il Morita-figaccione-san…una foto?😉
    …e quindi di questo post io ho memorizzato solo il sensei figaccione, la birra che sembra acqua (e che cmq fa bene perchè è tutta potassio…lol ) , i tuoi progetti futuri top secret , il matrimonio misto , il bambù design che mi garba assai…ma soprattutto eWiWa la Office lady_______________muagh!

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