A matter of time – the day after

E’ giunto il momento di tornare a scrivere su questo blog.

Perchè procrastinare non serve a molto e soprattutto evitare le cose non è da me. Signore e signori, sono tornata. Ebbene sì. In quello che per molti è uno splendido paese, l’Italia. Sono in uno stato che viaggia tra la catatonia e l’alienamento allo stato puro, per vari e variegati motivi. E’ una sensazione un po’ strana, anche perchè sono ancora in una bolla (22 ore di viaggio, poi dritta a casa e non sono ancora uscita da qui anche perchè continuo ad addormentarmi a caso e in posti a caso) e non so bene come mi sento.

Sono ovviamente triste per aver lasciato la mia vita in Giappone, sono arrabbiata per essere tornata in questo posto che odio con tutte le mie forze, sono angosciata al pensiero di dover fare esami che non voglio fare, tirocini for free che mi rode fare, tesi di cui non mi interessa granché, lauree che non voglio affrontare.

Ora sono qui e devo sbrigarmi a rimettere i piedi per terra, perchè ho tante scadenza lì dietro l’angolo e persone e amici che ovviamente aspettano di riabbracciarmi e la mia reclusione in casa sicuramente può essere fraintesa come un atto di snobismo, mentre davvero è dovuta al solo fatto che ho bisogno di tempo. Tempo per realizzare che sono ripiombata nell’altra parte del mondo, tempo per rendermi conto che non devo più rispondere in inglese o in giapponese quando le persone mi parlano, tempo per smettere di togliermi le scarpe fuori casa, tempo per smettere di considerare il mio “qui” “lì”, perchè ora il mio “qui” è “qui”.

A spizzichi e bocconi racconterò aneddoti e storie, perchè se mi avete seguito dall’inizio sapete bene che la mia vita è peggio di un libro di Huckleberry Finn e ogni giorno me ne capita una, ma ci sono eventi e accadimenti che non voglio riportare e ricordi che voglio che rimangano tali, nella mia memoria.

C’è tanto anche da raccontare sull’immediato futuro, ma quello è ancora un capitolo da aprire, una botola da scoperchiare per cui per ora la lascio in stand-by.

Mamma mia come sono poetica oggi, l’unica cosa positiva è che presto tornerò a riappropriarmi delle mie abilità linguistiche e il mio lessico, nonchè la mia scrittura ne gioverà alquanto. Happy!

Per ora vi lascio qui, ritornerò a scrivere più frequentemente e con più entusiasmo (appena il mio pc risorge).

Ad maiora!

3 pensieri su “A matter of time – the day after

  1. Bentornata!🙂
    Coraggio, so che adesso è dura, ma – come ti ho scritto anche in chat – la nostalgia del Giappone si attenuerà col tempo.
    E’ normale che tu adesso sia triste e disorientata. Andrà meglio, vedrai! Intanto puoi usare il blog per raccontare le tue esperienze in Giappone.
    E comunque tornerai qui presto, ne sono sicura, quindi no problem!😀
    Fatti forza, e in bocca al lupo per l’uni!

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