Irish in the air

Volevo aspettare e fare un post una volta arrivata a 15000 visite, ma siccome sono una guastafeste ve ne faccio uno a 14951. E non ringrazio nessuno. Sono pessima lo so, ma le dita fremono e ora che sono tornata nel Bel Paese mi è tornata terribilmente la voglia di sparare cagate a 360 gradi.

Ultimamente sembra che determinati segnali divini mi spingano con sempre maggiore enfasi a scegliere come mia prossima meta l’Irlanda. Un amico che ci va in vacanza, un blogger che si ha passato un’estate, pubblicità e siti internet e tonnellate di ragazzi rossocriniti che affollano le strade della mia hometown, senza dimenticare il trifoglio ritrovato nel 2009 in Giappone con 56 fogli, che connette in maniera quasi mistica i due paesi con la mia persona. [fonte: il sudoku dell’Occhio di Sauron]

Considerando i miei poteri sovrannaturali, e non volendo creare inutili allarmismi su fantomatici tsunami che potrebbero investire l’isola o stragi commesse da pazzoidi, diciamo che rimane un desiderio innocente, motivato principalmente dalla curiosità che provo nei confronti della parlata irlandese. La trovo particolare e anche se un po’ difficile da capire, ma estremamente affascinante. Per cui se tu, giovane irlandese biondo/rossiccio, scrittore per la Lonley Planet che per hobby fa kitesurf i giorni pari e rafting i giorni dispari, dotato di un inconsapevole fascino sbarazzino, sulla trentina, che casualmente ti trovi in nord Italia, sappi che hai ottime possibilità di trovare una giovane allieva desiderosa di imparare la tua cadenza.

Ah e oltre l’Irlanda c’è il Canada, calorosamente definito “la Svizzera d’America”, da un mio penfriend di Vancouver. In effetti, quando mi è stato presentato il paragone, mi sono chiesta come mai non ci avevo pensato prima. Cioè, pensate al Canada…cosa vi viene in mente? A me una successione ordinata di città di media grandezza, dove la vita scorre placida e tutto funziona senza grandi sconvolgimenti, non c’è troppa disoccupazione, troppa criminalità, il cielo è blu, è pieno di verdi montagne… Non troppo diverso dalla Nuova Zelanda a ben pensarci.

Che la Svizzera stia esportando in maniera massiccia il suo brand??

ps: in molti (non solo tu Pipkin) mi hanno chiesto che fine abbia fatto Jeremy … Jeremy c’è, è. Non se l’è sentita di imbarcarsi in un’avventura oltreoceano, nonchè in una relazione a distanza, per cui ci siamo presi una pausa di riflessione. A breve sue notizie.

Ad maiora.

12 pensieri su “Irish in the air

  1. Oh, l’Irlanda. In quinta superiore c’ero andato per tre mesi in vacanza studio (soggiornando in famiglia). Sul blog avevo fatto una sorta di cronaca giornaliera, non ti dico le imprese :O
    Comunque è un bel posto, solo che Dublino se prevedi di starci tanto tempo è abbastanza piccola, viene presto a noia😐
    Se hai qualche curiosità chiedimi pure su facebook o da qualunque parte nel caso😀

    p.s.
    Jeremy forever❤

  2. Irlanda, quanto vorrei visitarla! *_*
    Però a me l’accento non piace, proprio no. Mi sa un po’ da grezzone.😄
    Per me accento scozzese tutta la vita! Quello mi fa tanto sexy.😆
    Un abbraccio!

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