Fuckaldo – perchè il paradiso comincia da lì o The Busted Cotoletta

Ignorando completamente il fatto che ho un ventilatore piantato lì (sì proprio lì! Perchè dovete sapere che il sollievo parte sempre dal basso e mai dall’alto) e che probabilmente sto spendendo ottocentomilaeuro di elettricità, oggi vi parlo di culi.

Seriamente, io non volevo parlare di culi, perchè estate+caldo= culi è un’equazione fin troppo scontata, ma non posso tacere di fronte a certa genialità, a quel guizzo che poche volte vedi in giro e che va subito fissato su carta (o su web) per non perderlo nei meandri dei ricordi. Ebbene, c’è questa situazione da un po’ di giorni, in cui io sto studiando per degli esami (diciamo più che altro che sto leggendo delle parole messe in fila da un’altra persona) e che ci sono settordicimila gradi e che io sono in camera mia e di mia sorella seduta su una poltrona in ecopelle by Ikea (maledetta me il giorno in cui l’ho comprata e me la sono pure montata da sola) e che sudo in posti in cui non dovrei sudare, ma essendo abituata dal Giappone, non me ne faccio un problema. Succede che quando decido che voglio alzarmi per riattivare la circolazione (che per sudare il meno possibile è stata messa in ibernazione), mi ritrovo a dover lasciare sempre i primi due strati di derma sulla pelle arroventata della poltrona. E questo non è buono, perchè dopo un po’ gli strati finiscono e non vorrei vedere i miei muscoli appiccicati sulla seduta (seduta=sedia, so’ desainer e c’ho la licenza poetica), anche se, prima dei muscoli probabilmente vedrei sciogliere etti di grasso corporeo, il che non sarebbe poi tanto male.

Sta di fatto che, vedendo la smorfia contrita di dolore che si palesa ogni volta che provo ad alzarmi, l’Occhio di Sauron mi scruta un attimo e poi ha l’illuminazione, il guizzo di cui parlavo prima, forgiato da anni di indigenza e noia. “Ma scusa, ma mettiti questo sotto le chiappe no?“. Avete presente quando Gandalf mostra per la prima volta l’Anello a Frodo? Ecco, il mio stupore, misto a commozione, aveva raggiunto quei livelli, credo. “Tocca…è freddo!” (le assonanze con LOTR sono sempre di più, ora che ci faccio caso). “Mamma ma sei sicura? Non è che poi ci lascio ancora più strati di pelle?”. “Impanalo con questo, no?“. Ho un momento di vertigine.

Prendo i doni dell’Occhio di Sauron e mi dirigo in camera. Seguo le istruzioni impartitemi e…welcome to paradise!

Seriamente, non avevo mai provato una sensazione di sollievo che sfiorasse il limite della decenza, come in quel momento. Varie e alternanti emozioni si sono avvicendate nel corso del pomeriggio, ma mi posso ritenere soddisfatta del rimedio ideato da Lei.

Con il mio epico racconto e la mia dialettica ho portato la curiosità a mille lo so, per cui ora vi svelo il rimedio (e se non lo avete ancora capito siete babbi) so called: the busted Cotoletta.

OCCORRENTE: una salvietta in microfibra (come quelle che trovate da Decatholn), del ghiaccio sintetico/medico.

PROCEDIMENTO: impanate il ghiaccio sintetico con un doppio strato di salvietta e frapponete il composto tra la sedia e il vostro culo.

Potrei farci un tutorial su Youtube, magari divento famosa.

Ad maiora.

15 pensieri su “Fuckaldo – perchè il paradiso comincia da lì o The Busted Cotoletta

  1. Titolo geniale…ahaha, e l’occhio di Sauron? ‘sto morendo!

    E fallo il video tutorial, sicuramente sarà più utile di tutti quei tutorial make-up di staminchia❤

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