Perchè suddenly anche io sono una donna

Siamo a settembre. E ogni scusa è buona per non studiare (non è un caso che stia scrivendo ora un post). Sono seduta in felpa e calzettoni, col thè nero che l’Occhio di Sauron ha preparato stamattina assieme alla colazione Istanbul-amarcord, che ho sapientemente dribblato per non dovermi fare 500 unità di insulina in un botto solo e poi  fare la fame il resto della giornata cibandomi solo di cicoria e coca zero.

L’altro giorno (quando ancora c’era quella cosa chiamata estate) mi ha scritto un’ amica S., informandomi che stava per mettersi della pellicola per alimenti sulle cosce. Così, a caso. In realtà so benissimo che nel preciso istante in cui avete letto questa frase si è aperta una voragine nel terreno e il parco-lettori si è diviso in 3 gruppi: le donne che sanno di cosa sto parlando, le donne che non sanno di cosa sto parlando, e gli uomini.

Tu, manzettina dai 5 ai 15 kg in più che hai intravisto la luce della magrezza in fondo al tunnel del grasso molesto e no-more-hidable, tu sai di cosa sto parlando. Tu invece, donna baciata da un dio cinico e ironico che non sa cosa sia una plus-size o un contacalorie, tu per favore, vai a vedere i tutorial di makeup sul tubo e non scassare. Tu uomo, infine, che hai pensato subito a questo perchè non sai la differenza tra pellicola e alluminio, ti do un bacetto sulla fronte e se sei figo ci vediamo dopo.

Ebbene, dicevo, S. perché vuole impacchettarsi come manco Christo (l’artista, non l’amico barbuto) saprebbe fare, in un ammasso di polimeri plastici con difficoltà di deambulazione? Per dimagrire ovviamente, o per avere l’illusione di farlo.

Le donne che sanno, le donne che hanno colto, sapranno benissimo come rubare il cellophane alle loro madri, applicarlo con contrito e rituale dolore sulle cosce e sull’addome, maledendo il giorno in cui non vi siete depilate per pigrizia, con una maestria tale per cui Paul Bettany probabilmente vi avrebbe lasciato la parte del monaco albino di “The Da Vinci Code” senza batter ciglio. Dopo di che o la pigrizia vi assale e rimanete spaparnzate sul divano a lasciare chiazze odorose della vostra persona o con un ultimo grande sforzo vi piazzate sulla cyclette e iniziate la vostra personalissima via crucis fatta di:

playlist non adeguate per cui non riuscite a tenere il ritmo;

vicini oscenamente impiccioni che si sistemano in poltrona a osservare voi che sputate sangue;

piedi che scappano dai pedali;

mani che non sanno se reggersi ai manubri che non hanno mai la giusta inclinazione, o se fare esercizi per i fatti loro (un’ Ether Parisi dei poveri insomma);

muscoli che, assopiti, si svegliano nella nebbia di grasso e messi in moto a caso, si girano e ti urlano: “CHE CAZZO FAI!!!!!!”*;

interni coscia in fiamme;

la tua vagina, che non sa stare mai al suo posto e viaggia, col supporto del sudore, in lungo e in largo sul sellino;

sudore nei capelli (e tu ovviamente che sei lungocrinita sai benissimo che dovrai lavarli ogni santissima volta);

maglietta della Decathlon col sudore mappato su di essa, tipo texture militare.

Ma alla fine, dopo i tuoi 50 minuti-1 ora di martirio, scendi barcollando e con le gambe che tremano, madida, ti srotoli di dosso la pellicola, lasciano una scia lumachesca, e vedi il sudore raccolto, i pori della tua pelle che annaspano e che senti distintamente gridare:”ariaaaaaaaaaaaaaa“. In quel momento sei soddisfatta, ti guardi allo specchio, sfranta come una battona a fine turno, ma l’occhiettino brilla, l’autostima non è più incastrata assieme a Lucifero, laggiù nella bocca dell’Inferno, ma diciamo che è leggermente risalita. Il cellophane ha fatto il suo dovere, o almeno credi dato che non ci sono prove scientifiche/studi specifici a riguardo; ora giace sul pavimento del bagno, esanime. Con un ultimo guizzo di vita volge lo sguardo alle tue chiappe rosse.

Ogni giorno una pellicola si alza e sa che dovrà abbracciale epidermide flaccida e cosce cellulitiche e che in ogni caso verrà uccisa. Save it.

Ad maiora.

 

 

*battuta ispirata a: Ma ti sei vista?

ps: ah e se vi chiedete perchè abbia farcito il post di metafore e paragoni biblici, sì oggi mi sento misticamente ispirata.

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5 pensieri su “Perchè suddenly anche io sono una donna

  1. Ora, con una moglie alta 1,50, pesante 45Kg, che in gravidanza prese 6 (sei) kili che mi tortura perche’ non arriva a 42Kg, mi costringe ad accompagnarla in camminate kilometriche, pensi che mi attirero’ parecchio odio riportandolo? Ebbene, fatelo, veicolate su di me la vostra ira se puo’ farvi stare meglio…stacco….musica spot british airways..ad maiora…

    A.

  2. Ahahah! MISSENTOMALE
    (e non sono nemmeno donna)
    (e sì, anche io avevo pensato ad una che si incellophana e si butta in frigo)

    (e comunque l’Occhio di Sauron continua a farmi ridere più di tutto xD xD xD)

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