Porte, vedo porte ovunque

maxresdefaultCosparsa di cenere un po’ ovunque, mi prostro a voi e mi appello alla vostra benevolenza, rifacendomi viva sul mio trascurato blog. C’è un bel po’ di polvere da togliere e un po’ di news da raccontare, quindi rieccomi.

Innanzitutto sono più vecchia di un anno, azz, e vabbè ce ne faremo una ragione e poi io avendo dei geni maschili molto spiccati non invecchio ma stagiono e quindi il mio livello di bonaggine et seducenza si impenna come il tasso di disoccupazione in Italia. Poi come la mia #bff Beyoncè direbbe sono Drunk in Love, ovvero da qualche tempo a questa parte ho un essere umano (che chiameremo Mr G.) che riesce a tollerare la mia mise invernale completa di pigiama scozzese alla zuava, calze al ginocchio di lana da scalatore e pantofole fuxia a forma di cane con cappello da notte; pensate, conviviamo pure! Che in gergo expat a Londra significa che condividiamo una camera in un appartamento con altre tre persone e considerando le precedenti soluzioni abitative in cui condividevo la casa con altre 10 persone o con un tizio che teneva chiusi nella sua camera un cane e una donna (tutti inspiegabilmente evaporati nella notte di un lontano giugno), direi che ho fatto passi avanti!

Ovviamente la convivenza comporta grandi sacrifici come ben sapete, tra questi la prova per me più grande: rifare il letto la mattina e non vi sto a narrare la gioia dei giorni in cui Mr G torna tardi e io posso lasciare la camera implosa, rimettere tutto in ordine 10 minuti prima che arrivi e fare finta che è tutto a posto dall’ alba. In ogni caso non sono qui per narrare la mia noiosa vita di coppia, non ho mai parlato della mia vita privata se non in toni sarcastici e gettando qua e lá qualche finestra sulla vita domestica, per cui di certo non inizierò ora. E vorrei anche tirare le somme di questo anno e mezzo trascorso a Londra, ma non è il post adatto.
Vi chiederete come mai sta tirando le somme? Quale arcano ordito avrá escogitato la nostra piccola pazzoide?
Ebbene, diciamo che lascio il Regno Unito per qualche tempo e mi trasferisco in Cambogia.

Ecco l’ho detto. Fiuu.
Non riuscivo piú a stare zitta, annuire e sorridere facendo finta di niente.
Che ci vado a fare? E poi perché proprio la Cambogia? Ma soprattutto, dove diavolo è la Cambogia?

Dunque, ci vado perchè ho trovato un bel lavoro, un bel contratto in una bella azienda con ottimi sbocchi futuri.
Non ho scelto la Cambogia perchè avessi questa voglia viscerale di trasferirmi proprio lí; semplicemente è capitato, come nei film, anzi esattamente proprio come in un film, dato che ho inviato la domanda per sbaglio (c’erano due offerte di lavoro con descrizione molto simile, ma uno a Londra e uno lí: quelli di Londra non mi hanno mai risposto).

Dove si trova la Cambogia?
Gli italiani la chiamano comunemente ‘A CAMBOGGIA e si trova in nel Sud Est Asiatico, a +6 ore di fuso dall’Italia e la sua capitale, nonché centro nevralgico dell’economia del Paese ove io risiederò, è Phnom Penh.

Inutile raccontare tutto ora sul come e quando e perché, sicché pure io non ne so molto.
L’unica cosa comprovata è che è una decisione che ha destato molte perplessità tra le poche persone che lo hanno saputo in anteprima, ma ero preparata e soprattutto nel mio cervello e per il modo in cui ragiono io (e che mi rendo conto non essere comune) ha perfettamente senso.
Non parto subito, ma ai primi di febbraio, dopo una breve fermata in Italia per salutare tutti e soprattutto la mia famiglia, che mi manca moltissimo e che vedo solo ogni 6 mesi.

La vita di un expat non è mai facile, ci sono sempre scelte dure da fare, la condizione di espatriato per se è una scelta e ci sono sempre profumi, sapori, sensazioni (per non parlare di persone) che ci si lascia alle spalle, ma non si può fare a meno di compiere tali scelte, è qualcosa di intrinseco e ontologico, un bisogno che va costantemente nutrito; un’ esistenza che ci porta a chiudere tante porte e ad aprire una serie infinita di portoni.

Chiudo con questa simpatica freddura: Dovrei farmi assumere in un negozio di serramenti.

Ad maiora!

6 pensieri su “Porte, vedo porte ovunque

  1. ahhh! secondo me`a PP e in Cambogia in generale ti troverai gran bene, io son qui da 8 anni e ancora mi arrabbio ogni giorno; auguri per febbraio!, PP e`troppo metropolitana ed anche un mezzo cesso per i miei gusti-io sono a Siem Reap-ma li`ci vivono un sacco di expat e qualche giro simpatico lo dovresti trovare; buon tutto e ciao, Fra

      • ciao susannatuttapanna,
        guarda io vivo a siem reap, che costicchia un poco meno di Phn, e quindi anche se ho letto le tue accorate richieste di aiuto su fb non posso aiutarti molto se nn con dei buoni consigli che nn so` quanto ti possano essere utili; nelle zone dove vivono gli expat e a Phn son tanti, e`tutto piu` caro sopratutto le case; qui a sr si trovano miniappartamenti camera, cucinino, bagno a poco, ci vivono khmer in trasferta per lavoro e molti asiatici, Koreani, Japanesi, ecc; son certo che a Phn funziona uguale; io eviterei zone con gente bianca….ma al massimo dopo 1-2 mesi che ti sei un po` ambientata potrai trovarti qualcosa di meglio.
        auguroni, e se posso aiutarti con qualche info chiedi pure, ciao Fra

        • E’ che non vorrei farmi fregare e spendere il triplo per un buco, forse sono abituata a Londra dove se possono ti spennano.
          I primi giorni andrò di couch surfing e cercherò di farmi un’idea, ma grazie mille della disponibilità, potrebbe arrivarti una mia mail a breve!

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