Un Anyway di troppo e il fato che bussa alla porta – Woof Bitch!

Buongiorno e buon Venerdì a tutti!
Mi sembrava opportuno lanciare qualche Ansa sulla mia vita e lasciarla nell’etere visto che tutti i miei fan sono rimasti col fiato sospeso a chiedersi: “Ma Susanna….avrà trovato lavoro o sarà ancora una barbona che vive sul groppone della società????”
Ebbene. I succeded in my intento, come direbbe un italiano appena sbarcato in terra inglese e che non ha ancora capito che non tutte le parole italiane private delle ultime due lettere automaticamente diventano parole inglesi.
ANYWAY.

Il colloquio che menzionai nell’ultimo post non andò come speravo. Mi richiamarono per un secondo colloquio ma poi mi diedero il ben servito!

Depressa e senza vedere la luce in fondo al tunnel mi ero ripromessa che se non avessi trovato lavoro dopo Dicembre avrei iniziato a mandare nuovamente CV all’estero (momento Discovery Channel: curioso come ora io consideri estero ciò che è fuori dall’Inghilterra, mentre prima lo UK stesso era estero per me).

ANYWAY.

Ma il fato beffardo bussò di nuovo alla mia porta con un bel: “Biatch, col piffero che ti lascio partire di nuovo, mo ti trovo lavoro e ti incateno qua a vita muahaha”. Il fatto dell’incatenamento è più psicologico che fisico OVVIAMENTE, ma ANYWAY il fantastico team di REED SEZIONE DESIGN (una grande agenzia di recruiting online) mi contattò qualche giorno dopo dicendo che avevano visto il mio abbagliante CV nella rete ed essendo rimasti folgorati dalle mie competenze (e dal colore verde mela con cui lo avevo progettato) mi avevano sottoposto all’attenzione di un’azienda che poteva fare al caso mio.

ORA, sta compagnia era di nuovo in culonia, Greenford, estrema punta ovest di Londra, non è manco più Londra ad essere sincera, è Middelsex, la contea di mezzo, COME FRODO!!

La rassomiglianza con la quest dell’anello mi diede la forza necessaria di accettare il fardello al cospetto del concilio di Gran Burrone (Reed) e la ragazza di Reed che aveva preso in custodia il mio caso fu veramente d’aiuto.

Mi seguì passo passo nella preparazione del colloquio ed ebbi pure una simulazione di intervista il giorno stesso del fatidico meeting, in cui mi aiutò a preparare le eventuali risposte e a rassicurarmi. Mi commossi quasi – solo dopo scoprii che tutta sta gentilezza era FALSITA’ dettata dal Dio Denaro, in quanto se mi avessero assunta lei si sarebbe presa il 10% del mio salario annuale, quindi una FRACCATA DI SOLDI.

All’epoca non lo sapevo, ma altre due ragazze concorrevano per lo stesso posto e io ero l’ultima della giornata. Dopo un questionario per testare le mie abilità in termini di graphic design ed interior design, mi accolsero una donna visibilmente incinta e visibilmente estone e una donnina sulla sessantina che sembrava l’incarnazione di Goebbles, ma con l’eyeliner blu.

Il colloquio andò liscio e il lunedì successivo mi offrirono il posto per la cifra che avevo chiesto.

Ora lavoro dai CARRAI (li chiamo così perchè l’azienda ha lo stesso nome di un brand di auto ma non lo pubblico per privacy) e ho una scrivania tutta mia, un computer fisso, stationery varia ed eventuale…insomma un lavoro coi controcazzi.

E’ difficile descrivere cosa faccio perchè è estremamente vario: si estende dal puro graphic design, all’interior design, dal puro marketing, alla budgeting, dal pubblica relazione all’art direction.

La cosa più fica che faccio è gestire e coordinare tutta la letteratura della compagnia e questo include anche i photoshooting dei nuovi prodotti. La cosa ancora più fica  è che non sono io a fare le foto ma sono 3 studi diversi che io coordino e bacchetto.

THIS IS POWER!

Insomma, sulla carta suona abbastanza attraente ma ovviamente non è un lavoro senza stress considerando che da febbraio sono da sola, visto che la gestante è andata in maternità e quindi sono la manager di me stessa; anzi ancora peggio, devo riportare al Capo Supremo che soffre di attacchi di panico (l’ultimo 2 settimane fa quando era in viaggio di lavoro nel fottuto Vietnam e guardava le mail dal telefonino e mi diceva: “E’ tutto sbagliatooooaaaah” e dovevo chiamarlo in Facetime con la mediazione della CFO (direttore finanziario) per rassicurarlo.

Ora ci sarebbe tanto altro da raccontare come ad esempio il fatto che lavoro all’estremità ovest di Londra e io vivo all’estremità est DETTAGLI.

Varie ed eventuali precisazioni arriveranno con i prossimi attesissimi post.

Nel frattempo vi lascio con questo hilarious video, perchè alla fine siamo un po’ tutti delle WOOF BITCH.

Ad maiora!

 

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